Vendere online: i KPI per un e-commerce di successo

Vendere online: i KPI per un e-commerce di successo

“Se non si può misurare qualcosa, non si può migliorarla.”
Lord William Thomson Kelvin

Se già avete avuto modo di leggere altri articoli che parlano di analisi, monitoraggio dei dati e KPI e-commerce, sicuramente vi sarete imbattuti nella frase del matematico e fisico britannico. E’ proprio così, infatti solo misurando qualcosa è possibile conoscere tutto di quel qualcosa e così migliorarlo. Per comprendere al meglio il proprio business è necessario analizzarlo in ogni singolo dettaglio, per cui è fondamentale conoscere il fatturato mensile ma anche riconoscere e sapere cosa non va ha la sua importanza.

Definizione degli obiettivi e ricerca dei KPI e-commerce efficaci

Una strategia efficace del proprio e-commerce richiede un piano di definizione dei propri obiettivi di business da cui determinare i KPI adeguati.

Partiamo da una definizione.

“In economia aziendale un indicatore chiave di prestazione (in inglese Key Performance Indicator o KPI) è un indice che monitora l’andamento di un processo aziendale.” Fonte Wikipedia

Entriamo ora nel dettaglio e lavoriamo con esempi concreti.

Ci siamo prefissati per i prossimi 6 mesi un aumento del 10% delle vendite. I KPI interessati saranno il tasso di conversione, il tasso di abbandono del carrello e il valore medio dell’ordine, per esempio.
Nel caso avessimo come target aumentare il coinvolgimento degli utenti terremo d’occhio indicatori come il traffico sul sito, il tempo medio di permanenza, le pagine visualizzate per ogni sessione e così via.
Qualora volessimo invece, analizzare le prestazioni del customer service aziendale terremo monitorati KPI come il numero di email, il numero di telefonate e il numero delle sessioni di chat.

Spesso basta un solo KPI per valutare il raggiungimento di un obiettivo, a volte può essere necessario mescolarli tra di loro. Il mix perfetto, nel caso fosse necessario, è di 2 al max 3 KPI.

4 caratteristiche per un KPI efficace

Un KPI per essere efficace per le analisi deve essere:

  • calcolabile, deve indicare un numero che può essere oggetto di confronti nel tempo e con realtà concorrenti
  • specifico, deve determinare un tratto distintivo in modo da non generare dati troppo generici
  • accessibile, deve essere reperibile facilmente con una semplice estrapolazione
  • pertinente, deve fornire informazioni utili all’analisi

Google Analytics per monitorare i KPI e-commerce

Google Analytics raccoglie, elabora e rende disponibili i dati sull’andamento dello store online permettendo di visualizzare l’attività di acquisto sul tuo sito web e come si articola tutto il processo di vendita. Queste informazioni sono disponibili nei rapporti di e-commerce che si dividono in rapporti standard e rapporti aggiuntivi, a seconda della configurazione applicata nel pannello di amministrazione.

I rapporti e-commerce standard

I rapporti standard si dividono in:

  • panoramica
  • rendimento prodotti
  • rendimento delle vendite
  • transazioni
  • tempo all’acquisto

Attraverso l’analisi di questi report è possibile conoscere i prodotti che si vendono meglio, quanto tempo un utente impiega prima di concludere un acquisto e le varie entrate per ogni singola transazione.

I rapporti e-commerce aggiuntivi

I rapporti e-commerce aggiuntivi sono disponibili grazie alla funzione di e-commerce avanzato attivabile su Google Analytics.
Sono di fatto indicazioni sul comportamento di acquisto dei clienti e offrono una descrizione dettagliata del processo di interazione dell’utente con i prodotti in vendita. Anche se si sta vendendo il prodotto migliore, il design e la progettazione del sito, così come la ricerca interna, i contenuti e la promozione ad hoc sono fondamentali per garantire all’utente la migliore customer experience.

Attraverso i rapporti aggiuntivi è possibile conoscere due informazioni fondamentali per capire come sta performando lo store:

  • il tasso di aggiunta al carrello
  • il tasso di abbandono del carrello

Dal punto di vista pratico i rapporti e-commerce sono visibili su Google Analytics solo dopo aver attivato il monitoraggio e-commerce e le impostazioni di e-commerce avanzato. Entrambe le attivazioni sono da effettuare nel pannello Amministratore di Google Analytics a livello di vista.

Migliorare la customer experience per aumentare le vendite del proprio e-commerce

Sembra scontata la necessità di prendersi cura del cliente ma migliorare la customer experience può davvero far fare un salto all’attività commerciale e aumentare così le vendite dello store.
Come detto in precedenza avere il prodotto migliore o la pubblicità più accattivante possono non bastare per far convertire il visitatore in cliente.

Un’ottima customer experience è quella che fa decidere al cliente se acquistare in un negozio o in un altro.

Leggi anche: Customer Care per e-commerce: come migliorare la customer experience

I report di e-commerce avanzato permettono di identificare dove il processo di acquisto viene interrotto con l’uscita dal sito del cliente.
Questi sono segnali per cui potrebbe essere utile rivedere la struttura del sito per rendere più agevoli e chiare tutte le fasi del processo d’acquisto oppure per rivedere i contenuti e creare schede prodotto semplici ma esaustive.

Leggi anche: Perché è importante avere un sito web responsive?

 

Sei pronto a rendere unica l’esperienza cliente sul tuo e-commerce? Identifica i tuoi obiettivi e fai lavorare i KPI.
Vuoi sapere come fare? CONTATTAMI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *